Guida · 2 marzo 2026
Funzione Finance moderna: un manuale per la FP&A
Sezione 1
Introduzione
La pianificazione e l'analisi finanziarie (FP&A) moderne sono contraddistinte da processi di alto livello e da team in grado di collaborare, strutturare il lavoro, gestire i dati e fornire insight.
Per molti team di FP&A, la modernizzazione finanziaria comporta sia un cambiamento culturale che un aggiornamento del software di gestione delle performance aziendali (CPM). Questo eBook fornisce una guida completa per capire come soddisfare entrambe le esigenze. Parte dalla presentazione del moderno team di FP&A, per poi approfondire i seguenti aspetti:
- Come elaborare un business case per la modernizzazione
- Come prepararsi alla valutazione dei fornitori
- Come scegliere il fornitore giusto
- Cosa chiedere durante una demo
- Come evitare gli errori più comuni
Infine, il manuale propone tre modelli per aiutarti ad avviare il tuo percorso di trasformazione FP&A: un Modello di richiesta di offerta per FP&A, un Modello di richiesta di budget e un Modello di valutazione delle modifiche.
Pronto a iniziare? Dopotutto, per un ufficio Finance di alto livello bisogna partire dal team.
Sezione 2
Come si presenta la FP&A moderna
La nuova generazione di team di FP&A moderna sta ridefinendo il concetto di funzione Finance di altissimo livello. Questi team si distinguono per il loro modo di pensare, operare e interagire con l'azienda.
In genere, la maggior parte dei team di FP&A si ritrova sommersa da una valanga di dati, che li costringe a investire più tempo e fatica nella preparazione che nell'interpretazione. I moderni team di FP&A hanno superato questo impasse.
Anziché agire come “storici” che analizzano i dati del passato, questi team si presentano come consulenti lungimiranti e proattivi, capaci di prevedere cosa accadrà in futuro. Hanno acquisito familiarità con i driver operativi, come i modelli di domanda, le dinamiche della forza lavoro, le pipeline di progetto e i segnali della supply chain.
Il risultato? Le informazioni così ottenute permettono a questi team di mettere in discussione le ipotesi, definire strategie e guidare i leader verso decisioni migliori. In altre parole, i moderni team di FP&A pensano e agiscono guardando avanti, e non indietro.
Adottare una FP&A moderna può sembrare ambizioso, ma noi siamo convinti che sia alla portata di tutte le aziende, indipendentemente dalle dimensioni. In realtà, il vero rischio riguarda i team che rimangono fermi alla FP&A tradizionale e che ritardano i processi di modernizzazione. I team che rimangono immobili vengono rapidamente sopraffatti da inefficienze e punti ciechi.
Sezione 3
Elaborazione del business case
Sei pronto a modernizzare il tuo team FP&A? Fantastico! Il primo passo è ottenere il sostegno dei dirigenti.
Pertanto, occorre focalizzarsi su processi di pianificazione, reporting e analisi unificati, che portano a un processo decisionale più rapido, a una migliore allocazione delle risorse e a una riduzione dei rischi aziendali. Un business case efficace affronta non solo i punti critici, ma anche le opportunità offerte da un investimento in agilità e scalabilità.
Come definire il ritorno sull'investimento (ROI) di una FP&A unificata
Un modo persuasivo per illustrare il ROI consiste nel mostrare quanto possa migliorare la capacità dell'azienda di reagire, anticipare e agire con efficacia.
Processo decisionale più rapido e più sicuro
- Abbrevia i cicli di previsione e budgeting, passando da giorni a minuti
- Accelera l'accesso alle informazioni, consentendo risposte tempestive ai cambiamenti del mercato
- Riduce la dipendenza da informazioni obsolete o incomplete
Maggiore accuratezza e credibilità delle previsioni
- Produce proiezioni più affidabili in un maggior numero di scenari
- Allinea i dati operativi e finanziari per fornire un quadro più completo dei driver del successo aziendale
- Riduce la necessità di rielaborare le previsioni per via di limiti dei sistemi o lacune nei dati
Migliore allocazione del capitale e pianificazione delle risorse
- Consente un processo decisionale basato su scenari (caso migliore, caso peggiore, vantaggi, svantaggi)
- Migliora la capacità di identificare opportunità e rischi
- Aiuta i leader a impiegare le risorse dove sono più necessarie
Riduzione del rischio aziendale e tecnologico
- Elimina i sistemi obsoleti, non supportati o eccessivamente personalizzati
- Riduce i processi manuali soggetti a errori
- Rafforza la governance e la verificabilità delle operazioni finanziarie
Riduzione del debito tecnico a lungo termine
- Unifica gli strumenti in un'unica piattaforma
- Riduce al minimo i punti di integrazione e la manutenzione continua
- Si adatta alla crescita aziendale senza cicli di reimplementazione
Argomentazioni per il Chief Financial Officer (CFO)
- “Una piattaforma FP&A unificata ci offre una visibilità più tempestiva e più chiara sulle performance”.
- “Grazie alla pianificazione continua, possiamo prendere decisioni nel giro di pochi minuti, e non a distanza di settimane dagli eventi”.
- “Una piattaforma unificata migliorerà la credibilità delle previsioni in tutta l'azienda”.
- “L'investimento accresce l'agilità aziendale, soprattutto in un contesto di mercati volatili”.
- “Possiamo valutare più scenari con maggiore frequenza, ottenendo così un impiego più intelligente del capitale”.
Argomentazioni per il comitato IT
- “Unificare gli strumenti riduce il rischio di integrazione e la manutenzione continua”.
- “Il reparto IT si occupa della governance della piattaforma, mentre il team Finance cura la logica, riducendo il carico operativo”.
- “Un modello unificato significa meno trasferimenti di dati, meno fogli di calcolo e meno punti di vulnerabilità”.
- “Col tempo, questo approccio riduce significativamente il debito tecnico”.
- “La piattaforma è progettata per essere scalabile, anche quando il volume dei dati, le unità aziendali e la complessità aumentano”.
- “Consolidando le politiche di sicurezza all'interno di un'unica piattaforma gestita, il reparto IT può applicare gli standard in modo coerente, riducendo al contempo la frammentazione delle responsabilità in materia di sicurezza tra i vari strumenti”.
Sezione 4
Preparazione alla valutazione dei fornitori
Molti fornitori di CPM insistono affinché si inizi con una demo. E, dal loro punto di vista, non hanno torto: è infatti il primo passo che un potenziale acquirente tende a compiere. Tuttavia, in realtà per l’acquirente una valutazione efficace dovrebbe iniziare dal fare chiarezza.
Per prima cosa occorre infatti saper identificare i seguenti aspetti:
- Quali problemi devi risolvere
- Quali risultati ti aspetti
- Come si comportano i tuoi dati
- Come dovrebbe presentarsi il tuo modello operativo dopo la trasformazione
Questa scrupolosità deve poi estendersi all'intero processo di selezione.
Come definire i requisiti
Prima di rivolgerti a qualsiasi fornitore, definisci con precisione cosa intende davvero la tua azienda per “miglioramento”. In sostanza, si tratta di definire i requisiti non in base ai flussi di lavoro attuali, bensì in base ai risultati che un team FP&A moderno deve conseguire.
1. Parti dai risultati desiderati, non dai limiti attuali
Anziché elencare le funzionalità che utilizzi attualmente, spiega chiaramente gli obiettivi aziendali che ti aspetti di raggiungere:
- Cicli di pianificazione e previsione più rapidi
- Maggiore visibilità su driver e scenari
- Maggiore fiducia nei numeri
- Maggiore allineamento interfunzionale
- Maggiore agilità nel rispondere ai cambiamenti del mercato
Partendo da requisiti basati sui risultati, eviterai di ricreare vecchi processi in un nuovo sistema.
2. Individua i processi da unificare
Una funzione FP&A moderna è più efficace quando i suoi processi principali operano su un'unica base. Chiarisci quali funzionalità devono lavorare insieme:
- Pianificazione e previsione
- Consolidamenti e chiusura
- Reporting e dashboard
- Riconciliazioni dei conti
- Modellazione degli scenari
- Input per la pianificazione operativa (forza lavoro, domanda, progetti)
Definendo chiaramente i processi che devono operare in sinergia, ti assicuri una FP&A basata su fondamenta solide, efficienti e scalabili a lungo termine.
3. Considera le esigenze di governance, verificabilità e conformità
Una solida governance finanziaria non è un'optional. Definisci le aspettative per le seguenti esigenze:
- Provenienza e tracciabilità dei dati
- Audit trail e approvazioni
- Controlli di sicurezza e degli accessi
- Requisiti normativi (ad es. SOX, reporting ESG)
Spesso sono questi i fattori che permettono di stabilire quali piattaforme siano effettivamente valide, ancor prima di prendere in esame le funzionalità.
4. Chiarisci il ruolo dell'intelligenza artificiale (IA) nella funzione Finance
L'intelligenza artificiale non è più in fase sperimentale e i team moderni contano su di essa per potenziare il processo decisionale. Nel definire i requisiti, tieni conto dei seguenti aspetti:
- Trasparenza sulle modalità di addestramento dei modelli
- Capacità di spiegare le informazioni generate dall'IA
- Casi d'uso in cui vuoi che intervenga l'IA (previsioni, rilevamento di anomalie, commenti, pianificazione di simulazioni)
Concentrati sulle applicazioni pratiche piuttosto che sulle promesse astratte dell'intelligenza artificiale.
5. Valuta la scalabilità e le esigenze future
La tua piattaforma FP&A deve essere al servizio non solo dell'azienda così com’è oggi, ma anche di quella che diventerà. Definisci cosa si intende per scalabilità sulla base di queste potenziali esigenze chiave:
- Più utenti
- Più entità o unità aziendali
- Volumi maggiori di dati
- Ulteriori casi d'uso per la pianificazione
- Supporto per fusioni e acquisizioni o cessioni di attività
Una piattaforma che non riesce a crescere insieme al team finirà per rallentare i processi.
Altre considerazioni chiave in vista della scelta dei fornitori
Oltre ai requisiti, vi sono vari elementi strategici che possono migliorare notevolmente il processo di valutazione.
Considera la disponibilità dei dati
Nemmeno la migliore delle piattaforme può risolvere i problemi di scarsa disciplina nella gestione dei dati. Prima di contattare i fornitori, fai un inventario delle tue fonti di dati, valuta l'accessibilità e la qualità, individua i casi in cui potrebbe essere necessaria un'armonizzazione e comprendi i volumi tipici e le tendenze di crescita. Dati chiari e ben interpretati accelerano l'implementazione e aumentano la credibilità del tuo business case.
Definisci il tuo modello operativo futuro
Non sono gli strumenti a trasformare i team, bensì i modelli operativi. Definisci chi sarà il proprietario del modello (in genere la funzione Finance), chi gestirà la piattaforma (in genere il reparto IT), come verranno introdotti cambiamenti, miglioramenti e nuovi casi d'uso e quali ruoli sono necessari all'interno di un Centro di Eccellenza. Questa chiarezza aiuta i fornitori a dimostrare in che modo la loro piattaforma si integra con la tua struttura.
Coinvolgi gli stakeholder fin dalle prime fasi
Richiedi il contributo di FP&A, contabilità, IT, unità aziendali e sostenitori tra la dirigenza. Un allineamento precoce riduce le resistenze e garantisce che i fornitori vengano valutati attraverso una prospettiva condivisa.
In definitiva, prepararsi alla valutazione dei fornitori significa comprendere tanto la propria azienda quanto il mercato e gli strumenti disponibili. Definendo risultati, processi, aspettative di governance, ambizioni in ambito IA e requisiti di scalabilità, si crea una solida base per un confronto proficuo con i fornitori.
Sezione 5
Il manuale: gli step da seguire per una selezione vincente
Un percorso collaudato che va dalla fase iniziale di individuazione alla fase di implementazione, pensato per aiutare i team a concentrarsi sui risultati della trasformazione, non solo sulle funzionalità del fornitore. Chiarisciti le idee in merito ai fornitori e fai la scelta giusta per la tua azienda seguendo questi sette step.
1° step: definisci le tue priorità in termini di FP&A
Prima di valutare qualsiasi fornitore, definisci le priorità più importanti per la tua azienda, in modo da gettare le basi per tutto ciò che verrà dopo. Ecco alcune priorità tipiche:
- Budgeting: con che rapidità e livello di collaborazione l'azienda è in grado di pianificare?
- Previsioni: con quale frequenza è necessario aggiornare le previsioni? E con che velocità?
- Reporting: di quali informazioni hanno bisogno i leader e come dovrebbero utilizzarle?
- Pianificazione degli scenari: quante alternative deve valutare il team per supportare il processo decisionale?
Questo step fa sì che il processo di selezione si concentri sull'impatto aziendale piuttosto che su elenchi di funzionalità.
2° step: valuta la maturità dei dati e dell'architettura
La tua capacità di modernizzare è valida solo nella misura in cui sei in grado di comprendere i tuoi dati. Valutando tempestivamente la maturità dei dati, eviterai sorprese in seguito. Ecco alcuni aspetti fondamentali da considerare:
- Da dove provengono i tuoi dati finanziari e operativi?
- Quanto sono accessibili e affidabili questi dati oggi?
- Che quantità di dati consumi e a che ritmo questa quantità sta crescendo?
- Sussistono problemi noti di qualità dei dati da affrontare?
Una visione chiara del panorama dei dati ti aiuta a capire se un fornitore è in grado di gestire la complessità dei tuoi sistemi e con che tempi potrai ottenere i risultati sperati.
3° step: definisci le metriche di successo e il ROI
Il successo non andrebbe mai essere dato per scontato. Definendo risultati misurabili, garantisci l'allineamento tra funzione Finance, IT e dirigenza. Ecco alcuni parametri comuni:
- Tempo di ciclo: cicli di previsioni e di bilancio più brevi, mensili o trimestrali
- Accuratezza delle previsioni: maggiore affidabilità in un maggior numero di scenari
- Agilità negli scenari: capacità di modellare con facilità gli scenari migliori, peggiori, positivi e negativi
- Allocazione dei tempi: più ore dedicate all'analisi e non alla preparazione dei dati
- Scalabilità: possibilità di aggiungere utenti, volume di dati e nuovi processi di pianificazione senza interruzioni
Questi parametri costituiscono le basi del business case e ti aiutano a valutare attentamente l'idoneità del fornitore.
4° step: Coinvolgi gli stakeholder fin dalle prime fasi
La modernizzazione della FP&A è un impegno che coinvolge più funzioni aziendali. Garantendo un allineamento fin dalle prime fasi, è possibile prevenire attriti e assicurarsi che tutti valutino i fornitori secondo gli stessi criteri. Gruppi di stakeholder chiave sono ad esempio:
- Finance: responsabili del modello di pianificazione e dei processi aziendali chiave.
- IT: custodi della sicurezza, dell'integrazione e degli standard della piattaforma.
- Unità aziendali: soggetti che contribuiscono ai driver operativi e partner nel processo decisionale.
Definire fin da subito una visione condivisa di obiettivi, responsabilità e aspettative rafforza sia la valutazione che la successiva implementazione.
5° step: crea una richiesta di offerta (RFP) strutturata
Una richiesta di offerta strutturata garantisce che il processo sia obiettivo e che i fornitori si confrontino casi d'uso reali, e non propongano solo demo generiche e patinate. Ecco alcuni elementi tipici di una richiesta di offerta:
- Elenco dei selezionati: individua 2 o 3 fornitori che siano realisticamente in grado di soddisfare le tue esigenze
- Scenari di casi d'uso: chiedi ai fornitori di dimostrare flussi di lavoro reali, non funzionalità astratte
- Metodologia di valutazione: valuta i risultati e le funzionalità in base alle tue priorità
- Sfide legate a cambiamenti in tempo reale: testa le piattaforme verificando come reagiscono al volo a nuove unità aziendali, driver o calcoli
Questo step aiuta a distinguere le piattaforme realmente unificate e flessibili da quelle che lo sono solo in apparenza.
6° step: confronta il costo totale di proprietà (TCO)
Il costo non si limita a quello della licenza. Di fatto, la sostenibilità economica a lungo termine di una piattaforma rivela se essa sarà in grado di crescere (o mostrerà dei limiti) nel tempo. Valuta il quadro completo del costo totale di proprietà:
- Impegno e tempi di implementazione
- Requisiti di integrazione
- Amministrazione e manutenzione continuative
- Costo dell'aggiunta di nuovi casi d'uso
- Rischio di una futura reimplementazione
- Impatto sul carico di lavoro del reparto IT e sul debito tecnico
Un costo iniziale inferiore spesso nasconde spese più elevate sul lungo periodo. Questo step ti permette di avere un quadro completo.
7° step: elabora una roadmap di implementazione
La piattaforma giusta è valida solo se si segue un piano adeguato per implementarla. Una solida tabella di marcia permette di mettere in evidenza i primi successi e le basi scalabili.
- Partire da casi d'uso ad alto impatto (ad esempio, previsioni)
- Prevedere una consegna per fasi che mostri rapidamente i progressi
- Definire chiaramente responsabilità e governance tra Finance e IT
- Prevedere percorsi di formazione personalizzati in base ai diversi ruoli
- Fissare traguardi di gestione del cambiamento per favorire l'adozione
- Prevedere un piano di espansione per l'introduzione di ulteriori tipologie di pianificazione nel tempo
Una strategia ben ponderata trasforma la selezione in una trasformazione sostenibile.
Sezione 6
Cosa chiedere in una demo
Una demo del prodotto è l'occasione migliore per verificare se la piattaforma in esame supporta davvero l’approccio di lavoro richiesto a un team FP&A moderno.
Non lasciare che una demo si trasformi in una semplice presentazione passiva. Al contrario, è importante poter valutare se il sistema è in grado di gestire scenari reali, adattarsi ai cambiamenti e rispecchiare i risultati desiderati. Le seguenti domande ti mostrano come andare oltre le demo preconfezionate e valutare il comportamento della piattaforma sotto pressione.
1. La piattaforma è in grado di creare e modificare scenari sul momento?
La FP&A moderna richiede agilità. Chiedi al fornitore di illustrare nel dettaglio l'aggiunta di un nuovo scenario durante la demo, la modifica delle ipotesi e dei driver e la dimostrazione del modo in cui le modifiche si riflettono in previsioni, report e dashboard. A te servono velocità, flessibilità e trasparenza, non una sequenza predefinita.
2. In che modo la piattaforma gestisce i cambiamenti in tempo reale?
Le aziende sono in costante evoluzione. Richiedi una sfida di cambiamento in tempo reale: l'aggiunta di una nuova unità aziendale, l'introduzione di un nuovo driver o indicatore chiave di prestazione, un cambio di proprietà, struttura o gerarchia, o l'aggiornamento dei calcoli. Questa domanda mostra se il sistema è in grado di tenersi al passo con la complessità dell’azienda.
3. Quanto è fluida e coerente l'esperienza nelle fasi di pianificazione, reporting e analisi?
Chiedi di vedere il percorso di un numero attraverso dati effettivi → previsioni → budget, analisi della varianza, consolidamenti (se pertinenti) e input operativi. Un flusso di lavoro senza interruzioni è indice di una piattaforma realmente unificata.
4. Come si concretizza l'integrazione tra Finance e Operations?
Chiedi degli esempi di integrazione, quali dati relativi a forza lavoro, domanda o progetti che alimentano i piani finanziari, dimensionalità unificata tra i diversi casi d'uso e modalità con cui le ipotesi operative si traducono in risultati finanziari. I moderni team di FP&A devono pianificare coinvolgendo i vari reparti, non limitandosi al proprio.
5. In che modo la piattaforma supporta gli utenti di Excel?
La funzione Finance utilizzerà sempre Excel o un altro strumento simile con fogli di calcolo. Chiedi come si collega Excel alla piattaforma, se è possibile aggiornare e riscrivere i dati e come viene garantita la sicurezza all'interno di Excel. A seconda delle risposte a queste domande, capirai se la transizione sarà fluida o problematica per il tuo team.
6. Quanto è trasparente e comprensibile l'intelligenza artificiale?
L'intelligenza artificiale è utile solo quando è comprensibile e affidabile. Chiedi quali algoritmi utilizza la piattaforma, su quali dati viene addestrata l'IA, perché l'intelligenza artificiale ha prodotto una determinata previsione e se gli utenti possono esaminare, contestare e modificare i risultati prodotti dall'IA. Le risposte a domande di questo tipo rivelano se l'IA è una scatola nera o un vero e proprio acceleratore di decisioni.
7. In che modo la piattaforma supporta la governance e la verificabilità?
Chiedi dimostrazioni relative a tracciabilità dei dati, approvazioni dei flussi di lavoro, audit trail e autorizzazioni utente con accesso basato sui ruoli. Una governance solida è fondamentale per la credibilità e la conformità.
8. Qual è il grado di scalabilità della piattaforma?
La crescita comporta complessità. Chiedi qual è la massima implementazione presso i clienti (utenti, entità, valute), come reagiscono le prestazioni all'aumentare del volume dei dati e se i nuovi casi d'uso richiedono una nuova implementazione o possono essere aggiunti senza problemi. La scalabilità odierna previene costose rilavorazioni in futuro.
Sezione 7
Errori comuni e come evitarli
La promessa delle nuove tecnologie si accompagna alla promessa di cambiamenti, che però possono trasformarsi ben presto in una serie di ostacoli frustranti. Fortunatamente, si tratta di rischi che possono essere prevenuti. Ecco come individuarli ed evitarli.
La trappola dell'eccesso di personalizzazione
Raramente ci imbattiamo in aziende che non si lascino tentare dall'eccesso di personalizzazione. In sostanza, le aziende finiscono per personalizzare il sistema a tal punto da replicare la complessità da cui inizialmente cercavano di sfuggire.
Perché è un problema:
- Le personalizzazioni creano debito tecnico e portano a sistemi fragili e costosi da mantenere
- Gli aggiornamenti diventano rischiosi perché la piattaforma non si comporta più come previsto
- Anche per apportare modifiche minime, la funzione Finance diventa dipendente dall'IT o dai consulenti
Come evitarlo:
- Privilegiare la configurazione rispetto alla personalizzazione
- Adottare modelli basati sulle migliori pratiche anziché replicare processi obsoleti
- Concentrarsi sui risultati, non sulla duplicazione dei vecchi flussi di lavoro
- Mantenere pulito il modello di base, in modo che i futuri miglioramenti rimangano semplici
Sottovalutazione della gestione del cambiamento
La gente non ama i cambiamenti. E lo stesso vale anche per le aziende che hanno a che fare con la FP&A. Con la trasformazione verso una FP&A moderna, entra in gioco tutta una serie di cambiamenti, tra cui nuovi flussi di lavoro, nuovi ruoli e nuove aspettative in termini di velocità e responsabilità. Le aziende alle prese con l’implementazione di un nuovo sistema devono mantenere la gestione intenzionale del cambiamento al centro di tutto. Altrimenti, si rischia di tornare alle vecchie abitudini (in genere fogli di calcolo), ritrovandosi per giunta con un sistema CPM inutilizzato.
Perché è un problema:
- I team si affidano a vecchi strumenti per via della mancanza di fiducia nel nuovo sistema
- I leader non capiscono come utilizzare gli insight forniti dalla nuova piattaforma
- La formazione si concentra sulle funzionalità piuttosto che sulle decisioni aziendali rese possibili dalla piattaforma
Come evitarlo:
- Introdurre una formazione basata sui ruoli e su misura per analisti, controller e dirigenti
- Assicurare successi iniziali così da creare fiducia e slancio
- Definire utenti chiave o "campioni" che fungano da sostenitori interni
- Sottolineare come i nuovi processi supportino un migliore processo decisionale... e non solo nuovi schermi
- Individuare un sostenitore tra i dirigenti che evidenzi come il successo del progetto sia collegato agli obiettivi individuali e ai risultati chiave (OKR)
Mancanza di pianificazione della scalabilità
I team che non pianificano la crescita fin dalle prime fasi spesso si ritrovano limitati dallo stesso sistema in cui hanno investito.
Perché è un problema:
- Con l'aumentare dei volumi di dati, degli utenti o delle entità, la piattaforma si sovraccarica
- I nuovi processi di pianificazione (ad es., forza lavoro, domanda, capex) richiedono una rielaborazione o una nuova implementazione
- La mancanza di governance porta a modelli incoerenti tra i team
Come evitarlo:
- Scegliere una piattaforma unificata che supporti molteplici casi d'uso senza modelli separati
- Progettare la versione iniziale tenendo conto della possibilità di espansione
- Definire le regole di governance per i nuovi utenti, i metadati e le modifiche aziendali
- Pianificare scenari futuri: acquisizioni, nuovi mercati, requisiti normativi ed espansione operativa
La modernizzazione della FP&A offre immense opportunità, ma solo se le aziende evitano le insidie che possono compromettere la trasformazione. In definitiva, i leader Finance possono evitare personalizzazioni non necessarie, investire fin da subito nella gestione del cambiamento e pianificare la scalabilità a lungo termine così da creare una base solida che cresca insieme all'azienda. Un simile cambiamento migliora l'efficienza operativa e porta la funzione FP&A al ruolo di partner strategico che le spetta.
Sezione 8
Conclusione
La funzione FP&A dovrebbe avere un ruolo leader, e non limitarsi alla semplice elaborazione di numeri: la strada per raggiungere questo obiettivo è la modernizzazione. Tuttavia, il percorso da intraprendere non è sempre semplice. Richiede un cambiamento di mentalità, del modello operativo e del coinvolgimento interfunzionale.
Le aziende pronte a modernizzarsi iniziano analizzando i processi obsoleti che le frenano. Partendo da queste basi, elaborano un business case per il cambiamento, basato su agilità, accuratezza e impatto strategico. Solo allora possono avviare un processo ponderato di valutazione dei fornitori. Infine, evitano le insidie più comuni per garantire il successo e la crescita dell’azienda.
Le azioni proposte in questa guida sono pensate per aiutarti ad affrontare questa transizione in modo consapevole ed efficace.
Il passo successivo? Consulta l'Appendice per trovare il Modello di richiesta di offerta per FP&A, il Modello di richiesta di budget e il Modello di valutazione delle modifiche.
Sezione 9
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Domande frequenti
Come si presenta un team di FP&A moderno?
I moderni team di FP&A si presentano come consulenti lungimiranti e proattivi, anziché come “storici” che analizzano i dati del passato. Hanno acquisito familiarità con i driver operativi — modelli di domanda, dinamiche della forza lavoro, pipeline di progetto e segnali della supply chain — e le informazioni così ottenute permettono loro di mettere in discussione le ipotesi, definire strategie e guidare i leader verso decisioni migliori.
Come si elabora il business case per la modernizzazione della FP&A?
Occorre focalizzarsi su processi di pianificazione, reporting e analisi unificati, che portano a un processo decisionale più rapido, a una migliore allocazione delle risorse e a una riduzione dei rischi aziendali. Illustra il ROI attraverso cinque pilastri: processo decisionale più rapido e più sicuro, maggiore accuratezza e credibilità delle previsioni, migliore allocazione del capitale, riduzione del rischio aziendale e tecnologico e riduzione del debito tecnico a lungo termine.
Quali sono i sette step per selezionare una piattaforma FP&A?
Definisci le tue priorità in termini di FP&A, valuta la maturità dei dati e dell'architettura, definisci le metriche di successo e il ROI, coinvolgi gli stakeholder fin dalle prime fasi, crea una richiesta di offerta (RFP) strutturata, confronta il costo totale di proprietà (TCO) ed elabora una roadmap di implementazione.
Cosa chiedere durante la demo di una piattaforma CPM?
Verifica se la piattaforma è in grado di creare e modificare scenari sul momento, gestire i cambiamenti in tempo reale (una “sfida di cambiamento in tempo reale”), offrire un'esperienza fluida e coerente nelle fasi di pianificazione, reporting e analisi, integrare Finance e Operations, supportare gli utenti di Excel, offrire un'intelligenza artificiale trasparente e comprensibile, supportare la governance e la verificabilità e garantire la scalabilità.
Quali sono gli errori più comuni nella modernizzazione della FP&A?
Le tre insidie più comuni sono l'eccesso di personalizzazione (replicare la complessità da cui inizialmente si cercava di sfuggire), la sottovalutazione della gestione del cambiamento (i team tornano ai fogli di calcolo) e la mancanza di pianificazione della scalabilità. Per evitarle: privilegia la configurazione rispetto alla personalizzazione, investi fin da subito in una formazione basata sui ruoli e in sostenitori interni e progetta la versione iniziale tenendo conto della possibilità di espansione.