Guida · 27 maggio 2026

Oracle EPM Cloud — Quando gratis non vuol dire davvero gratis

Sezione 1

Introduzione

Nel panorama delle tecnologie aziendali, poche idee sono state tanto seducenti, o tanto fuorvianti, quanto la promessa di un software gratuito. Da decenni i fornitori propongono strumenti "a costo zero", applicazioni incluse nei pacchetti o componenti aggiuntivi per le piattaforme, presentandoli come un valore aggiunto o una dimostrazione di innovazione. Ma, da altrettanto tempo, i leader Finance imparano a proprie spese una dura verità: i software gratuiti, nella maggior parte dei casi, non sono affatto gratuiti.

A prima vista, il software gratuito sembra un’opportunità di risparmio. Ma la realtà dei fatti è che, spesso, nasconde costi che emergono solo nel tempo: maggiore complessità, oneri di manutenzione, difficoltà di integrazione, prestazioni non all’altezza e un susseguirsi di patch e soluzioni temporanee. Nel mondo dell’Enterprise Performance Management (EPM), questi costi occulti si accumulano in modo silenzioso ma inesorabile. Il debito tecnico cresce fino a trasformarsi in un peso significativo per l’azienda, mentre i team Finance, chiamati a supportare decisioni strategiche, finiscono per dedicare più tempo a gestire i limiti dei sistemi che a generare valore per l’azienda.

È proprio nelle grandi piattaforme aziendali tradizionali, come Oracle Hyperion/EPM, che questi compromessi emergono con maggiore evidenza.

Sezione 2

Il mito delle piattaforme aziendali a costo zero

Per anni, i fornitori di software Enterprise hanno alimentato l’idea che possano esistere piattaforme aziendali a costo zero. L’aggiunta di un modulo, l’espansione di un ambiente esistente o un percorso di migrazione "gratuito" verso il cloud vengono spesso presentati come opportunità a costo nullo o quasi. La realtà, però, è ben diversa:

  • I moduli gratuiti richiedono spesso infrastrutture costose.
  • Gli upgrade gratuiti comportano interventi di reimplementazione onerosi.
  • I componenti aggiuntivi gratuiti introducono ulteriori variabili, integrazioni e livelli di dipendenza, ciascuno dei quali rappresenta un potenziale fattore di rischio.

I leader Finance sanno bene che, nel loro campo, precisione, affidabilità e coesione sono requisiti imprescindibili. Eppure, molti si ritrovano a gestire un insieme eterogeneo di strumenti che non sono mai stati realmente progettati per funzionare in modo integrato. Di conseguenza, i team devono destreggiarsi tra molteplici modelli di dati, metadati incoerenti, flussi di lavoro di reporting scollegati e il ricorso costante a schiere di consulenti specializzati per mantenere i sistemi operativi.

Questo è il vero paradosso del mito del "gratuito": più componenti si accettano come gratuiti, maggiore è il prezzo che si finisce per pagare.

Sezione 3

Perché questo eBook è rivolto ai leader Finance che utilizzano Oracle Hyperion/EPM

Se sei responsabile della funzione Finance in un’azienda che utilizza Oracle Hyperion/EPM, questo eBook è pensato per te. I sintomi sono facili da riconoscere:

  • Processi di pianificazione e rendicontazione frammentati
  • Crescente ricorso ad attività manuali
  • Difficoltà di scalabilità o di adattamento all’evoluzione delle esigenze aziendali
  • Cicli di upgrade lunghi e costi di assistenza sempre più elevati
  • Risorse impegnate nella manutenzione dei sistemi anziché nel lavoro strategico

Se ti riconosci in questo scenario, sappi che non sei il solo. Queste criticità non dipendono da una mancanza di competenze o di impegno, ma sono insite nell’architettura di strumenti progettati per una funzione Finance profondamente diversa da quella di oggi.

Questo eBook, tuttavia, non vuole soffermarsi sui problemi, bensì sulle possibilità. Parla di come recuperare tempo, trasparenza e controllo. Di come consentire ai team di concentrarsi sulle analisi anziché sulle attività amministrative. E di come mettere in discussione l’assunto che gli strumenti utilizzati oggi debbano necessariamente accompagnare l’azienda anche in futuro. Soprattutto, questo eBook vuole offrire a te, e ai leader Finance di oggi, le informazioni necessarie per compiere scelte tecnologiche consapevoli, capaci di accelerare la trasformazione anziché ostacolarla. È il momento di affrontare questi temi con trasparenza e di adottare una nuova prospettiva, pensata per i professionisti Finance che si aspettano di più dai propri sistemi e ambiscono a ottenere di più per le proprie aziende.

Sezione 4

Niente è davvero gratis

Raramente i fornitori di sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) offrono qualcosa gratuitamente. Tuttavia, spesso includono moduli senza costi aggiuntivi per rendere le proprie soluzioni più complete, più appetibili e più competitive.

Il motivo è semplice. Con il passaggio a un modello SaaS multiprodotto, gli ERP hanno adottato una strategia di crescita basata sul principio del land and expand: una volta acquisito il cliente, l’obiettivo è ampliarne progressivamente l’utilizzo della piattaforma. Nella pratica, però, all’aumentare del numero di moduli adottati crescono anche le complessità:

  • Diventa più difficile migrare verso altre soluzioni.
  • Aumentano i costi di integrazione.
  • Ogni connessione con l’ERP diventa un elemento critico per l’operatività aziendale.

I sistemi ERP possono essere efficaci nella gestione delle transazioni di base, ma raramente offrono funzionalità specialistiche in grado di soddisfare appieno le esigenze di specifiche funzioni o processi aziendali. Di conseguenza, ciò che inizialmente sembra una soluzione "sufficientemente buona" può trasformarsi in uno svantaggio competitivo.

Per colmare queste lacune funzionali, molti fornitori di ERP hanno acquisito applicazioni specializzate, finendo però per moltiplicare i modelli di dati e le integrazioni necessarie. Di fatto, quelle che vengono presentate come piattaforme unificate sono spesso un insieme eterogeneo di applicazioni: una sorta di "Frankenstein" tecnologico che comporta compromessi funzionali e un progressivo aumento del debito tecnico. L’aggiunta di nuovi moduli accresce inoltre la dipendenza dei clienti dal fornitore. È il caso, ad esempio, di:

  • Soluzioni EPM che includono pianificazione o chiusura finanziaria
  • Risorse umane (RU), approvvigionamenti, gestione della supply chain (SCM), analisi dei dati, ecc.
  • "Starter kit" come la pianificazione del fabbisogno di materiali, o la gestione del magazzino.

Tuttavia, niente è davvero gratis: dietro questi omaggi e l’apparente generosità, si cela infatti una strategia di monetizzazione nel lungo periodo. L’approccio adottato da Oracle con la suite Hyperion/EPM Cloud rappresenta un esempio significativo.

Sezione 5

L’evoluzione di Hyperion e il passaggio a Oracle Cloud EPM

Oracle Hyperion ha consentito ad aziende di livello globale di gestire processi finanziari fondamentali, come chiusura di bilancio e consolidamento, pianificazione, budgeting e rendicontazione. Per molte, Hyperion rappresentava la colonna portante della gestione finanziaria. Oggi, però, lo scenario sta cambiando rapidamente.

I prodotti Oracle Hyperion sono sviluppati da aziende diverse e basati su tecnologie differenti. Quando Oracle acquisì Hyperion nel 2007, l’azienda era il risultato di una lunga serie di acquisizioni e fusioni1. Al momento dell’acquisizione, la suite EPM si era ampliata fino a comprendere numerosi prodotti o moduli chiave, tra cui2:

  • Hyperion Financial Management
  • Hyperion Planning
  • Hyperion Account Reconciliation
  • Hyperion Data Relationship Management
  • Hyperion Financial Data Quality Management
  • Hyperion Essbase
  • Hyperion Strategic Finance
  • Hyperion Profitability & Cost Management

Ogni prodotto Hyperion aveva alle spalle una sua storia e un’origine propria. Ad esempio, Hyperion Planning3 è stato sviluppato sulla piattaforma Essbase come soluzione di pianificazione preconfigurata basata su un’architettura multidimensionale. Hyperion Financial Management4, invece, è stato progettato su un database relazionale per gestire la complessità dei calcoli e dei processi di consolidamento tipici di questo ambito. Di conseguenza, ogni "modulo" si basava su una tecnologia differente e, in alcuni casi, presentava anche un’interfaccia utente distinta.

All’epoca questo approccio non era necessariamente sbagliato. Ogni applicazione veniva sviluppata sulla tecnologia ritenuta più adatta allo specifico processo aziendale, mentre lo scambio di dati tra i vari moduli era affidato a strumenti di integrazione dedicati. Oggi, però, l’evoluzione tecnologica consente di gestire tutti i processi EPM all’interno di un’unica piattaforma. Come SAP, anche Oracle avrebbe potuto cogliere questa opportunità, ma nelle proprie offerte EPM Cloud ha scelto di mantenere un’architettura basata su moduli separati.

Oracle EPM Cloud

Ancora oggi, Oracle EPM Cloud5 continua a basarsi su molteplici prodotti e moduli, collegati tra loro da diversi punti di integrazione lungo i processi EPM. Sì, proprio così. Ogni prodotto richiede un proprio spazio di archiviazione e propri dati e metadati di riferimento, che devono essere gestiti e aggiornati separatamente. Inoltre, gli utenti devono continuare a trasferire i dati nell’ambiente di pianificazione.

Per la suite EPM Cloud, Oracle offre due opzioni: Enterprise e Standard6. La versione Standard include un insieme più limitato di funzionalità, mentre quella Enterprise comprende l’intero portafoglio di prodotti. È proprio in quest’ultima versione che Oracle può proporre l’aggiunta di ulteriori processi senza costi aggiuntivi. Se un cliente ha acquistato la suite Enterprise ma utilizza soltanto due o tre moduli, il rappresentante commerciale potrebbe infatti suggerirgli di attivare anche gli altri. Perché? Perché sono disponibili nell’acquisto della suite originale. Anche in questo caso, però, "gratuito" non significa necessariamente privo di costi. Per sfruttare appieno le funzionalità disponibili, spesso il cliente potrebbe dover acquistare licenze utente aggiuntive. A ciò si aggiungono i costi di implementazione, le maggiori attività amministrative e gli ulteriori interventi richiesti all’IT. Approfondiremo meglio più avanti questi costi occulti.

Sezione 6

Perché le soluzioni EPM tradizionali continuano a resistere

Le soluzioni EPM legacy non spariscono perché sono profondamente radicate nel modo in cui le aziende gestiscono i propri processi finanziari, organizzativi e tecnologici. Anche quando esistono alternative più evolute, i costi, i rischi e l’inerzia organizzativa associati alla migrazione dei processi chiave di pianificazione e analisi finanziaria (FP&A), chiusura e rendicontazione possono rappresentare un forte deterrente.

In altre parole, le soluzioni EPM legacy continuano a essere adottate perché sono altamente personalizzate, supportano processi critici e presentano complesse dipendenze in termini di dati e governance. Insomma, poiché il rischio percepito della migrazione supera i benefici evidenti, le aziende continuano a utilizzare i sistemi EPM tradizionali. Tuttavia, esiste una via di uscita, che consiste nel:

  1. Rendere misurabile il valore generato.
  2. Ridurre i rischi della trasformazione attraverso un’implementazione graduale in due fasi.
  3. Rafforzare la governance e i controlli.
  4. Dimostrare qualità concrete che le soluzioni tradizionali non sono in grado di offrire, in particolare in termini di velocità, flessibilità e pianificazione integrata.

Sezione 7

I costi nascosti di Oracle Hyperion nelle implementazioni on-premises

Anche quando la licenza del software è gratuita, sia come parte di un pacchetto ERP sia della suite Oracle Hyperion, esistono comunque dei costi aggiuntivi. Poiché i prodotti Hyperion sono distribuiti in modalità on-premises, è necessario dimensionare l’infrastruttura in funzione dell’utilizzo previsto.

Ciò significa predisporre server, database, sistemi di archiviazione e capacità di rete adeguati. Di conseguenza, ogni ampliamento della suite richiede una verifica dell’infrastruttura esistente e l’eventuale adeguamento delle risorse necessarie a supportare i nuovi moduli. Un’altra voce di costo spesso sottovalutata è rappresentata dagli amministratori di sistema. Il numero di risorse richieste può variare sensibilmente a seconda della soluzione adottata e, nella maggior parte dei casi, si tratta di figure altamente specializzate e quindi costose. In molte aziende, è necessario avere almeno un amministratore di sistema dedicato per ciascun processo EPM. A ciò si aggiungono numerose attività operative indispensabili per mantenere i moduli disponibili e pienamente funzionanti per gli utenti finali, tra cui:

  1. Cicli di patch/upgrade e test di regressione forzati
  2. Gestione di ambienti multipli (DEV/TEST/PROD)
  3. Manutenzione delle integrazioni con ERP, RU e data warehouse
  4. Attività legate a sicurezza, conformità normativa e audit

Tutte queste attività comportano costi significativi ogni volta che viene introdotto un nuovo processo, anche quando il relativo modulo viene presentato dal fornitore come "gratuito". Un altro costo potenzialmente nascosto è rappresentato dalle risorse di sviluppo. Per realizzare i report richiesti dall’azienda, le soluzioni EPM richiedono spesso lo sviluppo di codice personalizzato7. Che sia affidata a personale interno o a consulenti esterni, si tratta di un’attività di programmazione costosa. Inoltre, con l’evoluzione delle tecnologie, gli specialisti Hyperion sono diventati sempre più difficili da reperire sul mercato, con un conseguente aumento dei costi per le aziende che continuano a utilizzare questa piattaforma. Il passaggio a Oracle EPM Cloud, peraltro, non elimina questo problema.

Sezione 8

I costi nascosti di Oracle Cloud EPM

Il Cloud non elimina i costi, li sposta! Oracle EPM Cloud non rappresenta un semplice passaggio in modalità lift and shift della suite esistente. Sebbene siano stati introdotti nuovi moduli e apportati alcuni miglioramenti, il cambiamento principale riguarda essenzialmente il modello di prezzo basato su abbonamento.

Il modello precedente, che prevedeva il pagamento di una licenza e, successivamente, di un canone di manutenzione annuale calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto, è stato sostituito da un abbonamento annuale che comprende:

  • Utilizzo del software e assistenza continuativa
  • Aggiornamenti e accesso a servizi di supporto, piattaforme di conoscenze e formazione di base

In genere, gli abbonamenti Oracle EPM Cloud includono di default due ambienti8 (noti anche come istanze o pod): uno di produzione e uno di test. L’eventuale necessità di ulteriori ambienti (DEV/UAT/Sandbox) comporta un aumento impercettibile del costo ricorrente dell’abbonamento. Molte aziende hanno infatti requisiti dimensionali complessi e desiderano suddividere più strutture organizzative all’interno delle soluzioni. Tuttavia, per adeguarsi alle strutture organizzative, queste aziende sono spesso obbligate a sostenere i costi di numerosi ambienti aggiuntivi.

In ambito EPM, le recensioni pubblicate dai clienti su Gartner Peer Insights, Capterra, SelectHub e SoftwareReviews9 evidenziano fattori di costo rilevanti, e spesso sottovalutati, nell’adozione di Oracle EPM Cloud. Sebbene non vengano sempre etichettati come "costi nascosti", questi oneri spesso non sono inclusi nel prezzo base dell’abbonamento e incidono in modo significativo sul costo totale di proprietà. Grandi volumi di dati, un numero crescente di integrazioni e maggiori esigenze di archiviazione fanno lievitare il costo complessivo, senza che però questo sia chiaro fin dall’inizio.

Oracle EPM viene aggiornato con cadenza mensile10, a differenza di altri prodotti Oracle in cloud, come l’ERP, che viene aggiornato trimestralmente. In genere, i clienti non amano gli aggiornamenti mensili, che comportano spese amministrative aggiuntive non indifferenti per testare preventivamente le funzionalità.

Sezione 9

Casi di studio: quando "gratis" in realtà vuol dire costoso

Dopo aver compreso cosa si cela realmente dietro il mito della "gratuità", molte aziende sono riuscite ad abbandonare Oracle Hyperion/EPM Cloud. Questa scelta ha consentito loro di ridurre significativamente i costi e di aumentare il valore generato migliorando sia il ritorno sull’investimento (ROI) sia il costo totale di proprietà (TCO). Ecco alcuni esempi:

Azienda globale del settore petrolifero e del gas

A due anni dall’acquisto di Planning Cloud (ePBCS), l’azienda ha ricevuto gratuitamente il modulo Financial Consolidation & Close (FCCS). Tuttavia, a causa della complessità organizzativa, è stato necessario implementare ben 18 istanze separate di Planning Cloud, tutte soggette a costi aggiuntivi. L’azienda impiegava oltre 20 amministratori dedicati esclusivamente alla pianificazione, ai quali si aggiungevano altri due o tre amministratori per BlackLine e altri due per consolidamento finanziario e chiusura. In altre parole, ben 24 amministratori per la CPM! Di conseguenza, i costi complessivi si sono rivelati molto superiori alle aspettative iniziali. L’azienda ha scelto OneStream come unica piattaforma in grado di soddisfare tutte le esigenze EPM e di favorire la crescita e le future acquisizioni, riducendo al contempo costi e complessità operative.

Azienda globale di logistica integrata

L’azienda aveva scelto Hyperion Financial Management (HFM), ritenendolo in grado di soddisfare tutti i requisiti di consolidamento e rendicontazione. La crescente complessità organizzativa, però, ha reso necessarie ben 14 applicazioni HFM distinte per supportare le esigenze di reporting e pianificazione. Le 13 istanze aggiuntive, che l’azienda riteneva inizialmente incluse gratuitamente, hanno invece comportato costi inattesi. Inoltre, è stato necessario introdurre ulteriori strumenti dedicati alla gestione dei dati master, all’integrazione (FDM) e alla business intelligence (BI), con l’obiettivo di consolidare i dati provenienti dalle diverse applicazioni. Un costoso team dedicato di amministratori lavorava a tempo pieno per trasferire i dati tra le 14 applicazioni, il che significa che il sistema doveva essere riavviato ogni giorno durante il periodo di rendicontazione, spiegando agli utenti le discrepanze nei dati. Oggi, invece, l’azienda utilizza un’unica piattaforma OneStream che garantisce piena trasparenza dei dati, BI e integrazione, ed è stata estesa oltre il consolidamento per supportare ulteriori requisiti normativi e di rendicontazione, inclusi quelli relativi ai criteri ESG.

Società tecnologica globale del settore idrico

Questa azienda ha scoperto che ciò che a prima vista sembra gratuito spesso comporta un costo totale di proprietà (TCO) più elevato dovuto a un’architettura frammentata, alla presenza di molteplici moduli e a una forte dipendenza dall’IT. Si è infatti ritrovata con molteplici applicazioni Hyperion frammentate: tre istanze HFM, tre applicazioni Hyperion Planning e numerose integrazioni. Questa frammentazione rallentava i processi, faceva lievitare gli oneri di gestione IT e rendeva inevitabili costosi upgrade futuri, e le applicazioni aggiuntive hanno generato costi che non erano stati né previsti né pianificati durante il processo di selezione. L’azienda ha quindi deciso di trasformare un costoso e complesso ambiente Hyperion in una piattaforma OneStream snella ed efficiente, riducendo i costi, migliorando le prestazioni e ottenendo maggiore visibilità sui processi aziendali, a riprova del ROI generato dal passaggio a una piattaforma EPM unificata.

Sezione 10

Una visione moderna: perché il mercato è cambiato

Il mercato si è orientato verso piattaforme di pianificazione moderne, unificate e basate sull’intelligenza artificiale (IA), che restituiscono alla funzione Finance, anziché all’IT, il controllo diretto dei processi.

A differenza dell’approccio modulare adottato da Oracle EPM Cloud, le piattaforme EPM unificate riducono significativamente il costo totale di proprietà (TCO), eliminando la frammentazione applicativa e riducendo i costi ricorrenti di manutenzione. Le esperienze descritte nei casi precedenti dimostrano che "gratis" raramente significa davvero "gratis". Dietro l’apparente assenza di costi si celano spesso spese aggiuntive necessarie per soddisfare requisiti operativi, normativi e di rendicontazione.

In un contesto SaaS multi-prodotto, i costi non derivano dall’applicazione in sé. A incidere realmente sui costi, infatti, è il modello di dati sottostante. Una piattaforma basata su un singolo modello di dati unificato può essere facilmente integrata nel livello applicativo con costi minimi. Al contrario, quando ogni applicazione utilizza un proprio modello dati, ognuna di esse diventa un mondo a sé. Per questo motivo, un numero crescente di aziende sta abbandonando Oracle Hyperion alla ricerca di piattaforme più agili, meno costose e capaci di offrire funzionalità di pianificazione più evolute e realmente integrate.

Sezione 11

Il futuro dell’EPM: IA, automazione e facilità d’uso

Il settore Finance sta vivendo una trasformazione senza precedenti, e gli strumenti che hanno dominato il mercato negli ultimi decenni non sono stati progettati per affrontare le sfide di oggi e di domani. Il futuro dell’EPM, infatti, sarà caratterizzato da IA, automazione e usabilità intuitiva. Le aziende che decidono di modernizzarsi conquistano un vantaggio decisivo.

Le piattaforme EPM più efficaci offrono ciò che le architetture tradizionali non sono mai state in grado di garantire: un sistema unificato e intelligente che accelera le previsioni, automatizza i flussi di lavoro dei dati e fornisce all’ufficio Finance informazioni in tempo reale. Oggi i team Finance all’avanguardia non si accontentano più di moduli frammentati e processi manuali. Vogliono sistemi in grado non solo di archiviare dati, ma capaci di ragionare, prevedere e fornire indicazioni. L’IA sta rivoluzionando il modo in cui le aziende pianificano, redigono i report e prendono decisioni, trasformando i cicli di previsione che un tempo richiedevano settimane in analisi dinamiche e costantemente aggiornate. Le soluzioni tradizionali come Oracle Hyperion EPM non sono più in grado di reggere il confronto con queste funzionalità moderne. Il design multimodulare e l’architettura obsoleta di queste soluzioni non sono stati concepiti per supportare l’elaborazione dei dati in tempo reale né le analisi basate sull’IA. Di conseguenza, il divario in termini di usabilità, e di innovazione, tra Oracle Hyperion e le piattaforme unificate di nuova generazione si sta rapidamente allargando.

Le aziende più lungimiranti stanno quindi adottando piattaforme EPM moderne che offrono ciò che serve in vista del futuro:

  • Una soluzione EPM basata sull’IA che migliora l’accuratezza e si adatta al mutare delle condizioni
  • Automazione delle attività di raccolta, validazione e rendicontazione dei dati, liberando i team da attività che apportano scarso valore all’azienda
  • Un singolo modello unificato che elimina la complessità e i costi legati all’associazione di più moduli Oracle
  • Un’esperienza pensata per la funzione Finance, che restituisce il controllo dei processi ai team FP&A anziché all’IT
Il messaggio è chiaro: il futuro dell’EPM non consiste nell’aggiornare strumenti progettati per il passato, anche se vengono proposti come "gratuiti".

Significa invece adottare una nuova generazione di piattaforme intelligenti e unificate, sviluppate per rispondere alle esigenze della moderna funzione Finance. Le aziende che intraprendono questo percorso accelerano i processi previsionali, migliorano l’accuratezza, riducono i costi e trasformano la funzione Finance in un vero partner strategico. In altre parole, è arrivato il momento di modernizzarsi. Le aziende che sceglieranno di farlo otterranno risultati migliori rispetto a quelle che continueranno a utilizzare i sistemi tradizionali.

Sezione 12

Generare valore

Che l’obiettivo sia migliorare un singolo processo o sfruttare l’intera piattaforma, OneStream genera valore in quattro diverse aree simultaneamente.

Debito tecnico

La differenza tra i costi dello stato attuale e quelli futuri.

Efficienza

Il primo ambito di miglioramento per ogni azienda. In genere è correlata ai dipendenti a tempo pieno.

Efficacia

I vantaggi associati a processi decisionali migliori e più rapidi.

Riduzione del rischio

Eliminazione di errori costosi.

Abbiamo constatato che, nella scelta tra adottare la piattaforma OneStream o "crearla con diverse applicazioni" utilizzando soluzioni "spot" o puntuali, i costi del debito tecnico di OneStream sono meno della metà rispetto ai costi delle soluzioni alternative (vedi Figura 1). Con Extensible Dimensionality® e governance dei dati unificata, OneStream consente alle aziende di effettuare analisi finora inimmaginabili che offrono un valore esponenziale attraverso un ecosistema tecnologico più ridotto. Inoltre, a differenza di una soluzione composta da più applicazioni integrate tra loro, la piattaforma mantiene tutti i vantaggi della propria architettura unificata indipendentemente dal numero di funzionalità effettivamente utilizzate dall’azienda.

Costi del debito tecnico delle soluzioni spot

  • Successo dei clienti
  • Costi di gestione dei dati
  • Più amministratori
  • Costi di implementazioni multiple
  • Costi delle applicazioni

Costi di OneStream

  • OneStream SaaS
  • Un amministratore
  • Costi di implementazione

Figura 1: Costi del debito tecnico delle soluzioni spot rispetto a OneStream.

Sezione 13

Domande fondamentali da porsi prima di scegliere Oracle EPM Cloud

Di seguito trovi una guida pratica con le 10 domande più importanti da porsi prima di sottoscrivere un abbonamento a Oracle EPM Cloud che potrebbe rivelarsi costoso. Sono domande che si basano sulla nostra conoscenza dei modelli di determinazione dei prezzi attuali (2025–2026), delle regole di licenza e delle principali criticità evidenziate nella documentazione di supporto di Oracle e nelle analisi di settore.

  1. Qual è il costo totale di proprietà (TCO) effettivo su un orizzonte di 3 anni, includendo integrazione, archiviazione, amministratori, test, software di gestione dei dati e formazione iniziale?
  2. Quale piano di abbonamento risponde realmente alle nostre esigenze (Standard o Enterprise)? La versione Enterprise include altri moduli (ad esempio, corrispondenza delle transazioni, consolidamento avanzato, scripting personalizzato in Groovy, configurazioni multi-cube).
  3. Esiste un numero minimo di licenze richiesto per soddisfare le nostre esigenze?
  4. È possibile ridurre il numero di utenti nel corso del contratto? (Di norma no: Oracle consente solo di aumentare il numero di utenti, non di ridurlo.)
  5. È possibile avere la certezza che i nostri requisiti dimensionali potranno essere soddisfatti con una sola istanza di ciascun processo e che non saremo costretti a pagare abbonamenti aggiuntivi?
  6. Gli ambienti di sviluppo e di controllo qualità sono inclusi? A quanto ci risulta, è incluso un solo ambiente di test; eventuali ambienti aggiuntivi comportano un costo aggiuntivo.
  7. Sono previsti costi aggiuntivi per connettori di integrazione dei dati o API?
  8. Esistono limitazioni relative a volumi di dati, record e prestazioni previste per ogni livello?
  9. Possiamo confrontarci con clienti che gestiscono più processi EPM, per comprendere quanti amministratori siano effettivamente necessari?
  10. Quali sono i tempi previsti per il ROI, tenuto conto dell’automazione dei flussi di lavoro e dei benefici ottenibili nei processi di consolidamento e pianificazione?

Sezione 14

Fonti

  1. Oracle Corporation, “Oracle Buys Hyperion” (press release, 2007): oracle.com/corporate/pressrelease/oracle-buys-hyperion-030107.html
  2. Oracle Help Center, “Included Products and Components”: docs.oracle.com/.../included_products_and_components_7.html
  3. Oracle, Hyperion Planning product page: oracle.com/performance-management/hyperion-planning
  4. Oracle Help Center, Hyperion Financial Management administration guide: docs.oracle.com/.../hfmam/introduction.html
  5. Oracle, Performance Management overview: oracle.com/performance-management
  6. Oracle Help Center, “About EPM Cloud New SKU Changes”: docs.oracle.com/.../1_about_epm_cloud_new_sku_changes.html
  7. Calculator City, “Calculation Scripts in Hyperion Essbase”: cal23.calculator.city/calculation-scripts-in-hyperion-essbase
  8. Oracle Help Center, EPM Cloud change-management troubleshooting: docs.oracle.com/.../8_troubleshoot_change_management_proc_01.html
  9. SoftwareReviews, Oracle Fusion Cloud EPM product reviews: softwarereviews.com/products/oracle-fusion-cloud-epm
  10. Oracle Cloud Customer Connect, “EPM Cloud Monthly Updates Will Resume from April 2026”: community.oracle.com/.../epm-cloud-monthly-updates-will-resume-from-april-2026-26-04

FAQ

Domande frequenti

Perché il software Enterprise "gratuito" non è in realtà gratuito?

I fornitori includono moduli o aggiornamenti senza costi aggiuntivi per rendere le proprie soluzioni più complete e appetibili, ma i costi reali emergono in seguito sotto forma di infrastruttura, integrazione, tempo amministrativo e spese di consulenza. I moduli gratuiti richiedono spesso infrastrutture costose, gli upgrade gratuiti comportano interventi di reimplementazione onerosi e i componenti aggiuntivi gratuiti introducono ulteriori variabili, integrazioni e rischi di dipendenza.

Quali sono i costi nascosti di Oracle Hyperion nelle implementazioni on-premises?

Hyperion on-premises richiede un’infrastruttura (server, database, sistemi di archiviazione, capacità di rete) dimensionata in base all’utilizzo previsto, oltre ad almeno un amministratore di sistema dedicato per ciascun processo EPM. Le attività amministrative continuative comprendono cicli di patch e upgrade con test di regressione forzati, gestione di ambienti multipli su DEV/TEST/PROD, manutenzione delle integrazioni con ERP, RU e data warehouse, oltre ad attività di sicurezza, conformità normativa e audit, senza contare risorse di sviluppo scarse e costose per il reporting personalizzato.

Quali costi nascosti comportano gli abbonamenti a Oracle EPM Cloud?

Gli abbonamenti Oracle EPM Cloud includono in genere solo due ambienti di default — uno di produzione e uno di test — per cui ogni ambiente DEV, UAT o sandbox aggiuntivo fa lievitare silenziosamente il costo ricorrente dell’abbonamento. Oracle EPM viene inoltre aggiornato con cadenza mensile, a differenza della cadenza trimestrale dell’ERP, il che comporta ogni mese ulteriori attività di test per gli amministratori. Grandi volumi di dati, integrazioni aggiuntive e maggiori esigenze di archiviazione fanno ulteriormente lievitare il costo totale di proprietà.

Cosa hanno scoperto le aziende che hanno abbandonato Oracle Hyperion o EPM Cloud?

Un’azienda globale del settore petrolifero e del gas si è ritrovata con 18 istanze separate di planning cloud e 24 amministratori per i propri processi di chiusura e consolidamento. Un’azienda globale di logistica ha avuto bisogno di 14 applicazioni HFM, oltre a strumenti separati per la gestione dei dati master, l’integrazione e la business intelligence, solo per riconciliare il reporting. Una società tecnologica globale del settore idrico gestiva tre istanze HFM duplicate e tre applicazioni Hyperion Planning. Tutte e tre le aziende hanno consolidato i propri sistemi su un’unica piattaforma OneStream, riducendo i costi.

In che modo OneStream riduce il debito tecnico rispetto a uno stack di soluzioni "spot"?

OneStream riporta che i costi di debito tecnico dei propri clienti sono inferiori alla metà rispetto a un approccio "costruirlo con diverse applicazioni" basato su soluzioni spot. Uno stack di soluzioni spot accumula costi stratificati — successo dei clienti, gestione dei dati, amministratori multipli, costi di implementazioni multiple e costi delle applicazioni — mentre un unico modello di dati unificato consente a OneStream di aggiungere funzionalità al livello applicativo con un costo incrementale minimo.

Demo Sign Up